Lei non può più manipolare, modificare, stuprare la mia vita.
Peggio.
Ora, può davvero fare di me ciò che vuole.
Non voglio sentire stupide ragioni che mi portano a considerare il suo imperdonabilmente mortale punto di vista.
E non voglio neanche sentire le seppur ben argomentate scuse di David in proposito.
Sono stanco ed enormemente affaticato, come se questo ultimo anno avesse contato come 300.
Ma lunedì mi voglio divertire.
Voglio perdere il controllo, voglio non pensare.
Come i mortali sulla via della notte, come le puttane, i gatti randagi e i venditori ambulanti.
Che poi, sono quelli che pensano più di chiunque altro.



