I minuti, i giorni e le ore.
Ed essere soli, in ogni istante.
Noi e voi.
Soli.
Ma quello che questi momenti significano, forse, è diverso.
Per voi attimi preziosi di vita.
Per noi, semplice esistenza.
Esistere e vivere.
E potrebbe essere la morte a dare uno scopo alla vita.
Ad accentuarne l'accecante unicità.
Potrebbe.
Ma, per alcuni mortali, nulla ha significato.
Non è una questione di borse della spesa e figli da accudire e piatti da lavare e notti insonni e lavoro e soldi.
E' qualcosa che non si prova.
Soprattutto qualcosa che non manca.
Manca e non fa nessuna differenza.
Forse non si cerca neanche la morte.
Semplicemente non c'è più niente.
A volte vedete in me solo un giovane bellissimo ragazzo.
Mi sorridete.
Volete i miei capelli biondi, i miei occhi azzurri.
Forse sono solo diventato troppo bravo a fingere di non essere la morte, che poi, in realtà, sono.
A volte, invece, me lo leggete negli occhi.
Sento il respiro farsi veloce, il sangue battere più in fretta.
E capite.
Non è, forse, un pensiero coerente. Ma chiaro.
Ed è in quel momento, quel preciso momento, che non potete più fare a meno di volere ciò che posso darvi.
Estarsi. Conoscenza.
E morte.
Però no.
Contatto? Forse.
Intimità? Forse.
Forse, in quel sublime istante, volete donarmi tutti voi stessi.
Ma no.
Nessun CONFRONTO.
Io rubo.
Carpisco come un ladro le vostre emozioni.
Me ne vado, con la vostra vita in mano, sazio di quello che eravate.
Ma voi, cosa potete avere da me?
Estasi? Passione?
Ma io chi sono?
Cosa sono per voi?
Sento i vostri pensieri, sento l'amore.
Ma è solo per la magia del bacio.
Solo per l'incanto del sangue.
Io baro.
No, non c'è confronto.
Lestat



