Una lettera tra molte altre.
Una lettera per parlare di me.
Una lettera a chi amavo.
Forse imparando ad ascoltare, imparando a domandare, invece di credere di sapere...
Lestat
"Non credere che il nostro sia un amore romantico.
Non lo è.
In pratica litighiamo fino a volerci uccidere circa tre volte la settimana.
E io mi devo veramente contenere per non farlo per davvero.
Morgan è incostante e lunatico. E per ogni nonnulla perde ogni controllo.
Ti puoi immaginare come questo sia controproducente con ME.
Praticamente quando IO non mi incazzo per qualcosa, lo fa lui.
Io non faccio mai abbastanza, dal suo punto di vista. Faccio decisamente TROPPO, dal mio.
E' una lotta.
Proprio la canzone della Benatar che ti postai qualche tempo fa, "love is a battlefield".
Con lui ogni giorno è una nuova sfida. Una sfida alla mia pazienza, soprattutto.
Domenica abbiamo rotto ogni singolo vetro della casa.
Un Vampiro che urla può distruggere un vetro.
DUE Vampiri che urlano posso distruggerne molti.
Se uno dei due sono IO, viene distrutta QUALUNQUE cosa fragile che si trovi nelle vicinanze.
Martedì, mentre ci rimettevano le finestre, siamo andati a dormire in albergo.
Pazzesco.
Qualche settimana fa è arrivato ad insultarmi per una nottata intera. Alla fine ero talmente esasperato che ho scaraventato a terra il televisore al plasma, solo per cercare di non farlo diventare un pezzetto di carbone.
Se mi chiedi cosa, allora, ci tenga legati, la risposta è banale.
Io AMO Morgan.
Onestamente non è che con Louis fosse molto diverso. Solo che io urlavo e lui no.
Con Claudia era anche peggio, perchè ogni volta che c'era un problema erano due contro uno, ME.
E questo mi ha sempre fatto ancora più incazzare.
Almeno con Morgan è uno scontro alla pari. Certo, io sono più forte.
Molto più forte.
Ma ho diviso con lui molto della mia potenza (e molto del mio sangue... AH AH AH).
Lo amo.
E stare con lui è una battaglia che mi stimola, ogni giorno.
Sembra che io non possa proprio fare a meno di essere sempre il Wolfs Killer di un tempo.
Anche mentre amo.
E questo amore è follia, questo amore è estremo.
Ma è magnifico.
Nei momenti di calma, nei momenti d'amore, tutto è perfetto.
Il suo profumo, i suoi occhi, il loro modo di guardarmi.
Il sapore del suo sangue.
Credo che voi mortali non riuscireste a capire il nostro modo di "amare".
Non vorrei ferirti, né sconvolgerti.
Ma vorrei che capissi. Forse ai vostri occhi sembrerebbe -come si può dire?- violento.
Perchè c'è di mezzo il sangue. E il sangue vuole dire ferita e sofferenza, anche se nel piacere e nel desiderio.
Davvero, non voglio disturbarti nel racconto. Quindi procederò. Perchè capisco che per un mortale potrebbe sembrare...
E' troppo difficile, troppo distante.
Quello che conta, quello che qui voglio raccontarti è la voglia di amarsi.
La voglia di essere una sola cosa, una sola persona, una sola mente, una sola anima.
Ed è proprio questo che avviene. Io sono lui e lui è me.
E poi la televisione. E la musica.
Lui si sveglia e fa il bagno. Lo adora.
Asolta la musica. E canta, spesso.
E' in quel momento che ti scrivo, di solito.
A volte, mi piace fare il bagno con lui. Ma anche su questo non mi dilungo.
Poi lui caccia. A volte lo seguo perchè è molto sensuale nel suo modo di cacciare.
Mi piace guardarlo. Mi piace il suo modo di farlo.
Anche se vede gli umani in modo ancora molto limitato. MOLTO limitato.
Spesso vediamo un film alla tv via cavo. Semplicemente ci accoccoliamo sul divano come una coppia qualunque.
Appoggia la testa sulla mia pancia, con le gambe sui braccioli del divano.
Poi, mentre io giro i canali, ad un tratto dice "questo Lestat".
E poi va letteralmente in trance fino alla fine del film.
Io per lo più guardo lui. Guardo la forma del suo viso. Gli accarezzo i capelli.
Ma capisco che, in fondo, sono solo un accessorio di contorno, perchè quello che conta è l'emozione che la storia narrata nel film gli può dare.
Adora praticamente ogni genere di film, ma preferisce quelli insopportabilmente tristi.
Una notte, qualche settimana fa, mi ha fatto vedere "Breaking the Waves" per cinque volte consecutive.
L'ultima mi sarei sparato. Anche se non sarebbe servito a molto.
La violenza cerca la violenza. Lui la cerca. Ne ha paura, ma la desidera.
Per questo non è mai veramente mio.
Per questo amarlo teneramente o violentemente è difficile.
Scrissi di questo, sul forum, qualche tempo fa.
Spesso usciamo. Molto spesso.
Vado ancora allo Shine.
Ma preferisco i posti un po' più romantici in questo momento.
Ci siamo letteralmente innamorati del Bubble Lounge.
E' un posto davvero carino, vorrei che lo vedessi.
C'è un bancone, molto illuminato. Con le sedie alte, dei clienti. Sono viola (in realtà un incrocio tra il viola e il porpora).
Questo è ADORABILE.
L'arredamento è caldo, familiare. I muri sono a mattoni a vista ed è pieno di divanetti e tavolini bassi.
E' un locale molto semplice. Trendy, ma di stile.
Per terra ci sono dei tappeti.
Questa affermazione potrà sembrare strana per un'europea come te. Ma, vedi, negli Stati Uniti non sanno minimamente cosa sia un BEL tappeto. A casa mia, in Francia, avevamo splendidi tappeti e due arazzi di Aubusson.
Anche in Rue Royale ci sono molti tappeti. Due persiani, in particolare, con dei motivi splendidi.
Starei anche dei giorni a guardare il motivo di un tappeto.
Ma questa è un'altra storia.
Dicevo... il locale.
In delle finte librerie, sul muro, tengono le bottiglie di champagne. E' questa la specialità del locale.
Champagne e vini frizzanti.
Naturalmente io e Morgan ordiniamo due bicchieri, ma non consumiamo nulla.
A volte mi domando come facciano a non accorgersene, visto che ci andiamo abbastanza spesso.
Gli uomini non finiranno mai di stupirmi.
Dopo il Bubble torniamo a casa o andiamo a ballare da qualche parte.
A casa leggiamo. Sempre vicini. Sempre abbracciati.
Morgan non parla molto.
A volte si mette a giocare con i bottoni della mia camicia o con i fili del golf.
Poi, ad un tratto, si blocca.
Mi guarda.
E, con tutta la tranquillità del mondo mi dice "Lestat. Sono felice".
Mi si blocca qualcosa dentro, davvero, quando mi dice questo.
Poi magari, un secondo dopo, ci stiamo per massacrare tirandoci le forchette in argento del servizio di Armand.
Ma in quel momento, quel preciso, esatto, bellissimo momento, tutto è perfetto.
Che dici, ho una vita noiosa?
Il Grande Vampiro Lestat che finisce a leggere libri con in grembo il suo amante?
AH AH AH...
Magari qualcuno direbbe "ma è così poco da Lestat"...
AH AH AH...
E invece, la verità è che sono e sono sempre stato un romantico sentimentale.
Davvero.
Sempre stato."



