Wednesday, December 04, 2002
Cut

Amato compagno di sempre, questa volta riconosco la mia sconfitta. Sei andato dove io non mi ero ancora spinto.

Ho riflettuto molte notti sul descrivere ciò che sono.
Ciò che faccio, per piacere mio e mio soltanto.
Non l'ho mai fatto. Né qui, né in un libro.
Mai davvero.

Forse è impossibile spiegare il nostro modo di amare e uccidere.
Ma io non ho mai realmente tentato.

Non per voglia.
Sicuramente non per paura.
Non per rispetto.

E allora?
Perchè non l'ho mai fatto?
Lo so.
E so che anche tu lo sai, Louis.

Per farmi amare.

Perchè se solo descrivessi come amo e come uccido tutte le notti, nessuno di voi potrebbe amarmi.
Nessuno mi penserebbe con quell'aria romantica e sognante con la quale, invece, adesso fa.

Sparite in un soffio tutte le ragazze col segnalibro di velluto.

Ed eccoti qui.
Non sei neanche stato crudo fino in fondo.

Avresti potuto raccontare della ferocia che hai per le tue vittime. Di come le scegli con casualità divina. Del vorace sguardo di smeraldo che hai mentre violi la loro carne.
Avresti potuto parlare di me.
Di me quando sento il sangue, di me quando provoco volutamente il dolore da mischiare all'estasi.
Avresti potuto parlare di Armand.
Che è il perfetto.
Angelico.
Ipnotico.
Fa in modo che non ci sia nulla che il mortale voglia di più se non la morte, il sangue e il dolore. E arriva dispensatore di tutto questo con un'innocenza che fa rabbrividire anche me.

Hai scritto.
A te non importa essere amato.
Non importa neanche scioccare.
Non ti importa nulla se non dimostrare che ciò che sei è il male e ciò che fai è dannato.

Accetto la sconfitta, mio bellissimo.
Mi precedesti nel tuo racconto a Daniel.
Oggi mi precedi in questo.

Sai che avrei sempre voluto descrivere il mio modo di amare.
Amare carnalmente, se così posso dire.
Sai che non l'ho mai fatto.
Tu più di chiunque sai perchè.
Sai come amo Morgan, sai perchè mi tengo lontano da Morgana.
Sai come feci, sai ESATTAMENTE come feci di David un Vampiro.

Sto usando tutta la mia eternità per farmi amare per ciò che sono.
Ma io, come te, come tutti noi, sono un Vampiro.
E voglio essere amato come tale.

Addio, mio bellissimo.

Lestat

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